venerdì, 06 marzo 2009

Arriverà la primavera

domenica, 15 febbraio 2009

castagne

Ho accumulato  gli anni
come castagne,
raccolte sotto l'albero
della vita,
strette nella mano
gelosa,
custodite in una tasca
oscura.

Ne ho raccolte a decine,
lucide e
bombate
o guaste,
 piccole e dure.

Annate
buone e cattive,
come le castagne.

E  fuori il riccio,
sempre
con le spine acute,
che bucano
le dita.
CRONOTACHIGRAFO alle 20:52 in: poesia
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lunedì, 29 dicembre 2008

Domani

Un anno che se ne va,
un anno che se ne viene.

Il profumo del putacchio che cuoce.

Il coraggio di andare avanti...
...nonostante le mie mancanze,
le piccole grandezze,
e rarissime certezze.

Un cielo che sembra finto.
Il gelo che ghiaccia dentro.

Il caldo dentro una sciarpa.
ed io che non sono morta.

Domani sarò migliore,
se tu avrai coraggio
ed io non avrò rancore.

Domani saremo ancora
a raccontarci storie,

nella livida alba
del primo giorno
del nuovo anno...

Domani saremo soli.

Domani sarà domani.

Domani, le tue mani...
CRONOTACHIGRAFO alle 18:48 in: caduta libera
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venerdì, 26 dicembre 2008

Auguri

DSC00012
Ancora è arrivato il Natale e ancora è passato.
Questo periodo è stato pieno di lavoro e pieno di cose da fare.
Ora mi godo pochi giorni di pace.

Buon Natale a tutti.

CRONOTACHIGRAFO alle 17:32 in: oro
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venerdì, 28 novembre 2008

bellissima

clip_image001
Me l'hanno mandata, probabilmente trovata chissadove in internet.
Confesso che l'ho trovata subito bellissima.
Sarà che io pure conosco un paio di lupi travestiti da agnelli...
CRONOTACHIGRAFO alle 12:13 in: travestimenti
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giovedì, 27 novembre 2008

La regina di ghiaccio

C'era una volta una bambina bellissima. Non aveva occhi, ma un paio di luminosissimi brillanti. Non aveva gote, ma collinette rosate. Non aveva capelli, ma una setosa cascata di miele. Non aveva labbra, ma tumidi e invitanti sorrisi. Non aveva difetti, salvo quello di non aver difetti.

C'era una volta una bambina perfetta. Quando parlava, parlava come un saggio. Quando cantava, cantava come un angelo. Quando rideva, faceva musica e diffondeva ovunque il suo riso trillante di campanelle. I suoi piedini scivolavano sul terreno, le sue manine incantavano l'aria e il corpicino pareva danzasse mentre la testolina ondeggiava felice.

Era la gioia che la faceva bella e la felicità che la faceva viva, la curiosità, invece la teneva calda. Le scottava il cuore e questo calore le scivolava in tutto il corpo, così che non aveva freddo, mai.

Era nata, per caso, in una famiglia normale. Come il seme prezioso di una rarissima pianta esotica finisce, talvolta per sbaglio, ad adornare il ciglio di una strada, così lei era spuntata, lucida gemma urlante, dal ventre stanco di una casalinga attempata. 

Il padre, un impiegato statale, stazzonato e stralunato aveva assistito alla nascita della speciale creatura e ne aveva riportato un danno permanente: gli si era finalmente spezzato il cuore, come non era mai successo prima, nemmeno quando aveva scoperto di amare la donna che ora era sua moglie.

Entrambi i genitori, comunque, anzianotti e ormai vinti, arrancavano un giorno dopo l'altro lungo il pendio di una vita sempre in salita e troppo stretta per tornare indietro. La bimba bellissima era esplosa in mezzo a loro come un'improvvisa ricchezza che non sapevano maneggiare, soprattutto timorosi di perderla...

Così la crebbero con ogni cautela e la amarono come meglio poterono. La bimba fiorì e diventò fanciulla, poi sbocciò  e si fece donna e quando gli anni le salirono tutti sulle spalle diventò vecchina.

Ma era una vecchina straordinaria, la vecchina più sorridente ed elegante del mondo intero. Piccola e tutta bianca, sempre allegra e soddis

fatta. Aveva sempre un cuore caldo, mani svelte e occhi limpidi. Aveva sempre qualcosa da fare, qualcuno per cui farlo e nuove curiosità da appagare.

Quando morì lo fece senza preavviso. Ghiacciò, semplicemente, mentre riposava su una vecchia poltrona all'ombra di una quercia nel cortile. Ma si vede che se ne accorse che moriva, perché dall'occhio destro le partì una lacrima che si ghiacciò nell'attimo di un sospiro. Era piena di rimpianto, ma rimase lì, abbarbicata alla guancia gelata, inutile e bellissima come la vita. 

CRONOTACHIGRAFO alle 15:59 in: caduta libera
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lunedì, 17 novembre 2008

Il Medio Evo

1rocca[1]

Probabilmente è vero.
Forse la storia è ciclica e si ripete.
Forse i tempi sono maturi per un Nuovo Medio Evo.
 

C'è la stasi economica, la recessione,
l'oscurantismo,  e un clima di paura.
C'è pure un ritorno al passato
e pregiudizi, superstizione, fanatismi.

Sì, forse sta arrivando un Nuovo Medio Evo...
CRONOTACHIGRAFO alle 20:43 in: volo cieco
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giovedì, 30 ottobre 2008

Oggi pensieri sparsi

lunedì, 27 ottobre 2008

autunno

foto_boschi_7007
Sola sono,
come una foglia
tra milioni...

Appassisco
lenta
e mi accartoccio,
mi asciugo e mi secco,
mi arrotolo e mi avvolgo.

 E nel silenzio assurdo,
immemore,
mi tingo di un colore caldo,
biondo e dorato
che scivola nel bianco
senza capire.

CRONOTACHIGRAFO alle 17:53 in: caduta libera
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lunedì, 20 ottobre 2008

Anche ...

Aforismi, come non essere d'accordo?

- Anche se sei sul binario giusto, vieni travolto se resti fermo seduto lì. (Will Rogers)

- Anche il caso ha le sue regole. (Novalis)

- Anche la logica è un atto di fede. (Ernst W. Eschmann)

- Anche l'amore è un lusso. (Albert Camus)

- Anche lo stolto, se tace, passa per saggio. (Salomone)

- Anche il male vuole solo il nostro meglio. (Nicolas De Malebranche)

- Anche il bene ha due lati: uno buono ed uno cattivo. (Lec, Stanislaw J.)

- Anche se ad una mucca dai da bere del cacao non mungerai cioccolata. (Stanislaw Lec)

- Anche un orologio fermo segna l'ora giusta due volte al giorno. (Hermann Hesse)

- Anche l'imprevedibilità può diventare monotona. (Hoffer, Eric)

-Anche un solo capello fa la sua ombra. (Publilio Siro)


- Anche la miseria è un'eredità. (Bacchelli, Riccardo)

- Anche i ricchi sono infelici. (Giovanni Paolo II)

- Anche l'occhio vuole la sua parte. (Anonimo)

- Anche la groviera ha i buchi, e non si lamenta. (Antonio de Curtis)

- Anche una goccia ha bisogno di un tempo per cadere. (Anonimo)

A proposito avete notato anche voi che in qualunque posto si vada il ritorno è sempre più veloce dell'andata? Curioso, no?


CRONOTACHIGRAFO alle 17:02 in: volo a vite
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