Una sera la Grande Stanchezza, tornata dal lavoro, aprì la porta di casa e lì sulla soglia si scompose tremando. I resti di quella schifosa giornata giacevano a terra nel caos completo , nel disordine assoluto, nell'anarchia totale. Le braccia, piegate ad angolo retto cominciarono allora a darsi una mano. Dapprima afferrarono insieme la gamba sinistra, e piano e con calma cominciarono ad avvitarla su un'anca. In seguito misero insieme anche un piede, ricostruendo, quasi senza difetto, tutta la gamba destra. Un seno si era perso, forse per sempre. Ma il guaio vero fu uno soprattutto: la testa....
- No, lasciatemi in pace vi ho detto che non ne voglio sapere di ricominciare a dirigere tutto! -
Così blaterava a gran voce, assai più agitata di quanto fosse lecito. Le mani, si sa non hanno parole...ma gesti. Ecco , per la migliore comprensione di chi non conosca il linguaggio dei segni, una traduzione istantanea e parlata del dialogo che si svolse tra i vari componenti di quella povera creatura - appunto la Sig.ra Grande Stanchezza - fratturata e frantumata sul pavimento dell'ingresso, presso la porta di casa spalancata, senza riparo e senza difesa, alla mercè di qualunque ladro o malintenzionato che passasse di lì .
Mano destra : "Non dire ca**ate, sbrigati e vieni qui! "
Testa : "Ti piacerebbe mettermi le mani addosso, eh, eh prova a prendermi se ci riesci...."
Mano Sinistra : " Dai, non fare così, hai ragione di protestare, ma tutti noi siamo stanchi...coraggio vieni qui "
Testa: " No - oh, no -oh da adesso in avanti voglio fare il vaso di fiori, oppure voglio stare sul ripiano della libreria a tener su la fila dei libri con il naso! Voglio una ca**o di vacanza. Voglio un cavolo di pausa, un momento di relax. Non voglio più vedervi..."
Mano destra : " Sei la solita testa calda! Obbedisci e piegati al tuo destino!"
Testa : " Mi dispiace non ce la faccio proprio più. Ma avete idea di cosa significa CAPIRE? capire sempre tutto, non FARE SOLAMENTE, ma leggere in fondo agli sguardi della gente la VERITA' , vedere la realtà con tutti i suoi limiti, capire che non ci son risposte, soluzioni, trucchi. Vedere il mondo com'é e andare avanti lo stesso, tutti i santi giorni a combattere senza nessuna possibilità di vincere? Ma come deve fare una povera piccola testa calda...?"
La mano sinistra sospirò: " Pfuuuu", il ginocchio destro si commosse, il femore destro rise - non che ci fosse nulla di divertente - ma era notoriamente la parte più fuori di testa dell'intero organismo -
Parlarono a lungo, fecero il punto della situazione, piansero a turno. Poichè non se ne veniva a capo litigarono furiosamente. Purtroppo erano tutti legati e dipendevano gli uni dagli altri. Quando sorse l'alba arancione tacquero tutti e poi come una sola donna tornarono insieme.
La Grande Stanchezza si aggiustò il collo e si abbottonò lo spolverino, cannando completamente l'abbinamento asola-bottone.
- Ecco , mancava - Disse, ma non fece nulla per ripristinare la serie, invece prese la manopola della porta e se la tirò dietro. Cominciava una giornata nuova.
(già postato su cronotachigrafo)






