lunedì, 14 luglio 2008
Capo 22
Faccia a faccia con il nemico. Per una volta resto senza parole. Ma lui continua a guardarmi ed è così irremovibile, ineluttabile ed inevitabile che gli allungo una mano.
Quando lo tocco ho un brivido. E' grande la sua mano, e asciutta. E' calda e si richiude sulla mia con sicurezza. La contiene tutta, stringe ma non costringe. Mi fisso a guardarla quella mano sulla mia, ed anche lui abbassa brevemente lo sguardo. Poi lui guarda me. Ed io di nuovo lui.
Quando mi tira su aspiro il suo profumo. Buono, amarognolo, fresco. In un attimo siamo fuori dalla cantina. Con un movimento fluido mi è girato intorno e mi ha appoggiato un braccio sulle spalle. E' caldissimo anche il suo braccio. O forse sono infreddolita io dalla permanenza in cantina.
Ma perchè mai mi sarò cacciata in questa situazione?
Mi stacco da lui a fatica. Metto dello spazio tra noi e trovo il coraggio di chiedergli: "Ma insomma, si può sapere chi è lei?"
Risponde subito. "Sono solo una persona come tante, che sta facendo un lavoro in incognito"
"A casa mia ?" chiedo, ironica.
"A casa sua !" risponde laconico.
E dopo mi guida, con facilità, attraverso la porta della cucina in direzione del salotto...
Quando lo tocco ho un brivido. E' grande la sua mano, e asciutta. E' calda e si richiude sulla mia con sicurezza. La contiene tutta, stringe ma non costringe. Mi fisso a guardarla quella mano sulla mia, ed anche lui abbassa brevemente lo sguardo. Poi lui guarda me. Ed io di nuovo lui.
Quando mi tira su aspiro il suo profumo. Buono, amarognolo, fresco. In un attimo siamo fuori dalla cantina. Con un movimento fluido mi è girato intorno e mi ha appoggiato un braccio sulle spalle. E' caldissimo anche il suo braccio. O forse sono infreddolita io dalla permanenza in cantina.
Ma perchè mai mi sarò cacciata in questa situazione?
Mi stacco da lui a fatica. Metto dello spazio tra noi e trovo il coraggio di chiedergli: "Ma insomma, si può sapere chi è lei?"
Risponde subito. "Sono solo una persona come tante, che sta facendo un lavoro in incognito"
"A casa mia ?" chiedo, ironica.
"A casa sua !" risponde laconico.
E dopo mi guida, con facilità, attraverso la porta della cucina in direzione del salotto...






